PENSIERI E RIFLESSIONI

 

In questa sezione del sito ho voluto inserire i miei pensieri le mie riflessioni ciò che sento e quello che dice il mio cuore....

25/06/2007

In conflitto tra Anima e Mente.
 

Osho diceva che meditazione è vita, cioè bisognerebbe stare sempre in uno stato di coscienza, insomma essere consapevoli delle nostre azioni in ogni momento della nostra vita.
Sono arrivato a un punto nel quale mi sono completamente dimenticato questo concetto e ho ripreso a pensare a vivere in modo assolutamente “normale”. Questo ha portato me in uno stato di confusione tale da farmi travisare le parole di chi mi ha sempre aiutato. E mi sono richiuso nuovamente in me stesso senza capire cosa mi stesse succedendo. Lentamente, senza accorgermene ho dispensato giudizi con un arroganza che non mi è mai appartenuta, ho pensato che qualsiasi cosa fosse successa non avrei avuto bisogno di nessuno per poter andare avanti e crescere, niente di più falso, mi sono reso conto di non avere questa forza, non ancora. E ho capito che bisogna comunque affrontare la vita in meditazione essere vigili perché la trappola è sempre dietro l’angolo e con un passo falso si può compromettere tutto il lavoro fatto fino ad ora e i rapporti bastati sulla fiducia di chi mi ha sempre appoggiato e sostenuto.
L’ego è il “difetto” più grande che un uomo può avere, e io l'ho alimentato troppo in questi ultimi tempi, penso comunque di aver imparato la lezione.

Un uomo mi disse un giorno: "più ti sentirai nessuno e più ti starai avvicinando a Dio…"
Ho capito che non si smette mai di imparare da qualcuno e che l’unica persona che posso giudicare sono io stesso…

 

 

16/04/2007

Spesso siamo presi dai nostri pensieri, non positivi, non negativi, semplicemente pensieri. Ciò ci distoglie dalla spiritualità, veniamo deviati e siamo portati a creare più verità quando ogni Essere dovrebbe essere consapevole che la verità è una e una sola: esiste solo il tutto.
Pochi sono quelli che riescono a cogliere questa verità. Anche io ammetto, a volte faccio fatica ad afferrare a pieno questo concetto.
È necessario che ognuno di noi percorra la sua strada, senza perdere di vista l’obbiettivo finale: riuscire a raggiungere uno stato di coscienza superiore, che porti all’amore universale.
Siamo su una strada piena di bivi, a ogni bivio c’è una prova. Sta alla nostra coscienza, alla nostra saggezza, saper scegliere la via da percorrere.
Quando non si sa che strada prendere, è meglio fermarsi a meditare sulla situazione. Senza cercare per forza di andare avanti. È utile a volte fermarsi al centro del bivio e aspettare un attimo prima di imboccare la via.
Alcune di queste vie sono più brevi, ma brevi non vuol dire più semplici, anche perché non c’è niente di semplice e non c’è niente di difficile, ci sono solo esperienze da compiere. Ogni parte del tutto un giorno si riunirà in un unico essere quello che chiamiamo Dio a volte chiamato anche la Fonte.
È inutile chiedersi il come e il quando. L’unica cosa da fare è agire sperimentare, seguire il cuore e tramite esso collegarsi al nostro io superiore. Imparare a sentire le energie sottili, a distinguerle, metabolizzarle.
Siamo seguiti siamo aiutati è pieno di angeli che ci supportano, sta solo a noi riuscire a comunicare con loro.
Loro sono di supporto ma ognuno di noi a un compito che può svolgere solo il singolo.
Non bisogna avere fretta, non bisogna avere aspettative. Questo renderebbe il nostro viaggio molto più lungo. Dobbiamo essere puri di cuore e soprattutto non avere paura, chi ha paura non ama e chi non ama non vede la luce, non saprà mai che strada percorrere, vagherebbe nel buio senza meta.
La paura è il nostro nemico peggiore. Non bisogna però combatterla ma comprenderla, analizzarla e se si capirà la paura essa non avrà più motivo di esistere come tale.

ABBIATE FEDE IN VOI STESSI E IN CHI VI AMA….!!!!

 

09/05/2007

Oggi vorrei raccontarvi un aneddoto che mi ha aiutato a capire meglio l'uomo e il suo essere.

 

Un uomo aveva dei pesci rossi in una palla di vetro, un giorno si rende conto che i suoi pesciolini avrebbero bisogno di più spazio allora riempie la vasca da bagno e li mette li. Soddisfatto li guarda e pensa: "Almeno per un po' avrete più spazio per nuotare".

Ma rimane stupito nell'osservarli, nota che i pesci continuano a nuotare in uno spazio pari a quello della palla di vetro.

Noi spesso ci comportiamo come quei pesci non ci rendiamo conto che i confini sono stati abbattuti e continuiamo a nuotare e a vivere in spazi ristretti.

Non fate come quei pesci aprite gli occhi e nuotate nell'oceano che vi circonda...

 

Grazie a Danilo, colui che mi ha raccontato questo aneddoto...