MEDICINA ENERGETICA

 

Nel corpo umano, sono presenti sette campi energetici principali che determinano l’aura di una persona.
Questi sette punti vengono chiamati chakra.
Ognuno di essi ha una vibrazione differente, il benessere dell’individuo sta nel tenerli in equilibrio.
Se non si crea un armonia fra questi sette punti si possono creare notevoli squilibri, che generano le malattie.
Questi punti di energia vitale, sono come delle ruote energetiche che agiscono nei singoli individui collegandoli all’universo e all’energia universale.
La vibrazione di ogni chakra è influenzata dalle nostre emozioni, che sono come degli accumulatori o dissipatori di energia. Un sentimento di rabbia aprirebbe troppo un chakra, mentre uno stato depressivo tenderebbe a chiudere lo stesso punto.
Non è difficile ripristinare o aprire un chakra, basta farlo toccare da un pranoterapeuta. Ma , inevitabilmente, lo stesso si richiuderà se non verrà fatto, attivamente, un percorso consapevole.
Ciò sta a significare che, il riequilibrio energetico può essere ristabilito da chi pratica medicina energetica, ma sta a chi riceve il trattamento mantenere questo equilibrio.
Lo stato di equilibrio fisico, dipende quindi molto dallo stato mentale ed emozionale di un individuo.
Il lavoro di un medico energetico, è quello di: percepire l’energia dell’individuo da trattare, e cercare tramite le proprie conoscenze, di ridistribuire e armonizzare l’energia. Caricando o scaricando i punti energetici principali.
Una cosa importante da dire è che, chi effettua un trattamento energetico non usa la propria energia, o meglio non dovrebbe farlo ne va della sua salute, ma fa da tramite tra l’energia esterna e l’energia di chi riceve il trattamento.
Qualsiasi trattamento energetico non ha effetto, se chi lo riceve non è predisposto a riceverlo.
Cioè chi riceve un trattamento energetico, deve avere estrema fiducia in chi lo effettua, per poter rendere ottimale la procedura di riequilibrio.
Se chi riceve il trattamento, ha paura o non si fida, crea un blocco energetico, interferendo così con il flusso di energia.
Il risultato è nullo o parziale.
La predisposizione di chi riceve, è ancora più importante della preparazione dei chi effettua un trattamento.
Perché chi effettua il trattamento è solo un tramite, non un mago, e più che guarire lui stimola chi riceve all’auto-guarigione.

 

"Il potere della guarigione

è nelle nostre mani"