VITA SU ALPHACENTAURI
Il mio nome è Octhar
Ero alto circa 2,50 metri avevo i capelli lunghi rossi, la pelle chiara,
gli occhi verdi. Indossavo una tunica bianca con una banda verticale
rossa sul lato sinistro.
Sono nato su un pianeta del sistema di Alpha Centauri. Il pianeta era
più grande della Terra circa il doppio. C'era un unico immenso
continente. La vegetazione è rigogliosa, le sfumature sono rosse dovute
all'influenza della stella, ma anche alla grande quantità di ferro nel
terreno.
La popolazione si divideva in 3 razze: due mammifere umanoidi e una
razza rettiloide positiva...
Gli umanoidi erano una parte come me, con la pelle chiara, un'altra
parte con la pelle rosso scuro, i rettiloidi erano alti come noi, hanno
il muso allungato e la pelle verde con sfumature sul rosso per le
femmine, dorate per i maschi.
Il pianeta aveva due lune che orbitavano intorno ad esso, una boscosa,
l'altra rocciosa.
Attorno orbitavano tantissime stazioni orbitanti, su una di queste
lavoravo e vivevo io.
Ero un medico-ricercatore, mi occupavo principalmente di manipolazione e
rigenerazione cellulare.
I primi anni della mia vita, la mia infanzia e i miei studi li ho
vissuti sul pianeta prima di trasferirmi a lavorare sulle stazioni
orbitanti.
La maggior parte della popolazione viveva sotto terra. sulla superficie
non era consentito vivere per rispetto verso il pianeta. In pochi
vivevano in superficie, costruivano le proprie case con elementi
naturali che non andavano a intaccare l'habitat animale e vegetale.
Le città sotterranee sono immense costruite su più livelli, la luce
penetra da enormi cupole di un materiale trasparente che non è ne
vetroso, ne plastico.
Le strade sono sempre affollate ricordo il via vai di gente.
E' divisa in sezioni la città, organizzata perfettamente: una parte per
così dire residenziale, dove vi sono le abitazione. Un'altra parte è
adibita agli ''uffici'', il palazzo governativo, le ambasciate e in
quella stessa zona era situata l'accademia medica dove ho studiato. Non
ricordo il nome della città.
L'accademia è suddivisa in 10 aule ad anfiteatro, i laboratori dove si
eseguivano gli esperimenti dove si curava la gente. Era come una
scuola-ospedale aveva entrambe le funzioni.
Non c'eramo tra gli apprendisti differenze di età. Chi decideva di
entrare all'accademia poteva farlo quando si sentiva pronto. Non si
sostenevano esami, ognuno di noi in base alla propria coscienza andava
avanti per gradi senza essere giudicato. Era come se ci giudicassimo da
soli sul nostro operato, naturalmente con la supervisione di insegnanti.
Io vivevo con la mia famiglia in un piccolo villaggio in superficie. La
casa era piccola, una struttura a cupola ricavata con materiale
argilloso. Ricordo che non c'erano ne porte ne finestre, ma solo delle
tende. In casa eravamo in cinque, i miei genitori, mia sorella più
grande e un fratello più piccolo.
Ricordo la pace totale. La natura incontaminata, il nostro contatto con
il pianeta.
Era come se potessimo comunicare con le piante e gli animali, anzi sono
sicuro che si potesse comunicare con gli animali. Non esistevano animali
domestici se non i Goota.
I Goota avevano la forma dello scoiattolo, solo molto più grandi come un
cane di media taglia. Erano semi coscienti cioè non potevano comunicare
se non telepaticamente ma potevano recepire gli ordini.
Mio padre era un diplomatico, non mi ricordo bene cosa facesse, forse un
consigliere o un ambasciatore...mia madre era una sacerdotessa del
pianeta... Loro li ricordo molto bene, mentre non ricordo mio fratello e
mia sorella, come aspetto fisico.
Ci fu un cambiamento su Alpha Centauri. Arrivò un gruppo di un'altra
razza rettiloide, che chiedeva asilo ai rettiloidi già presenti sul
pianta. Questa razza fu accolta e ebbe il permesso di vivere sul
pianeta, ma dopo qualche anno i rettilodi arrivati avevano fomentato gli
altri rettilodi alla rivolta. Nel giro di poco tempo comquistarono il
pianeta. Distruggevano le case e trucidavano le persone. Io mi salvai
perchè non ero li, ero sulla stazione orbitante medica da li con un
gruppo di altri 7 scappammo e ci dirigemmo su Lesa.
Lesa1 e Lesa2, erano due pianeti gemelli che ruotanvano uno intorno
all'altro.
Era un ''porto di mare'' per viaggiatori c'erano esseri di tutte le
razze.
Li ci stabilimmo e ci organizzammo per tornare su Alpha Centauri e
riprenderci il pianeta.
Gli AlphaCeu non sono mai stato un popolo bellicoso. Non avevamo molte
armi, per questo la caduta fu rapida e noi non avendo una flotta
necessitavamo di altri mezzi per poter tornare e per poter contrastare i
rettiloidi.
Fu la decisione sbagliata che ci condusse alla rovina, quella di creare
un virus che attaccasse il sistema immunitario dei rettiloidi per
poterli uccidere il più velocemente possibile. Per fare ciò,
naturalmente, avevamo bisogno di attrezzature e cavie. Un po' di
attrezzature le avevamo prese con la nave con la quale eravamo fuggiti,
altre attrezzature ci furono fornite dai siriani, dopo che ci fu
rifiutato l'aiuto da Atlantide. Con noi venne anche un medico Siriano.
Ebbe inizio il periodo di studio. Le cavie le prendevamo da pianeti di
terza dimensione. Studiammo il virus per circa 7 anni terrestri (in
quarta il tempo non è come il nostro). In quei sette anni conobbi un
maggiore della flotta pleiadiana. Quello che so e che le nostre vite si
incrociarono e che in un modo o nell'altro ci aiutammo a vicenda, Lui
era un disertore della guerra sirio-pleiadiana, e venne su Lesa in cerca
di navi. Rimanemmo su Lesa per circa 14 anni.
Adesso direi che diventammo come fratelli, ma il legame che si instaurò
allora non si può definire o spiegare a parole. Come non si può definire
o spiegare a parole l'amore che provavamo gli uni per gli altri. Quello
contro i rettiloidi non era odio, era più che altro spirito di
conservazione, e lottavamo non per sterminare loro, ma per riavere la
nostra terra sono sicuro che si provò prima la carta diplomatica.
La nostra era una difesa del nostro diritto, del nostro pianeta, della
nostra gente...
agimmo in modo sbagliato questo e vero, più che sbagliato direi poco
cosciente.
