La mia vita si è sviluppata in un continuo sali e scendi. In ogni momento felice o triste mi sono sempre chiesto: "perchè sono nato?" "Perchè su questo pianeta?" Non riuscivo a trovare delle risposte convincenti. Non ho mai creduto che fossi nato solo per crescere, vivere, magari riprodurmi e morire senza uno scopo.
Non ho mai creduto nel caso, nelle coincidenze, eppure per parecchi anni sono sottostato alle regole sociali, alla casualità degli eventi. Mi sono inserito nella società e ho agito come ci viene imposto. Lo studio che ti conduce poi a trovare un lavoro, a inserirti nella società, a realizzarmi economicamente per poi poter riuscire a sopravvivere in questo mondo, dove mi sono sempre sentito un estraneo.
Ad un certo punto mi battevo per i diritti dell'uomo, cercavo di aiutare gli altri, pensavo razionalmente che la politica era la via per cambiare le cose, ritenevo fondamentale l'impegno sociale. Ma la cosa si è rivelata inutile, nessuno sbocco, nessuna soluzione.
Sono arrivato a un punto di crisi totale, dove ovunque stessi mi sentivo a disagio, come se tutte le persone che mi circondavano non capivano e non avevano realmente voglia di cambiare. E' stato in quel momento che ho incontrato la prima persona che mi ha parlato di spiritualità. (Lo lo definirei la mia prima guida, ma so che lui direbbe: ''tu sei la guida di te stesso!!! io ti ho solo dato la chiave d'accesso''), colui che mi ha aperto definitivamente gli occhi e mi ha dato le risposte alle domande che cercavo da sempre. A lui sono infinitamente grato.
Da quel momento è cambiato tutto, il mio modo di pensare, agire, è cambiato il mondo intorno a me, ho iniziato ad eliminare ciò che mi imprigionava, gli attaccamenti inutili. Ho iniziato a capire che ciò che provavo per la mia donna, per la mia famiglia, non era vero amore ma un semplice attaccamento, un appoggio sul quale reggermi nei momenti difficili. Ho capito che il vero appoggio il vero perno sono io. Ho iniziato a guardare dentro me stesso, per potermi conoscere, cosa che non avevo mai fatto e ho scoperto l'amore.
L'amore verso me stesso, che mi consente di amare gli altri in maniera totale piena, per quello che sono e non per quello che rappresentano.
Ho iniziato a fare le prime meditazioni, cercando di entrare in connessione con la mia parte animica, ma anche con l'esterno e mi è balzato subito agli occhi quale era il mio compito.
Era molto semplice avrei dovuto aiutare chiunque avesse chiesto il mio aiuto, naturalmente senza chiedere niente in cambio, anche perchè ognuno di noi ha solo bisogno di ritrovare se stesso, le cose esterne a noi sono ben poca cosa rispetto alla nostra crescita personale.
Il come aiutare gli altri è stato altrettanto chiaro.
La medicina energetica della quale, fino a quando non ho intrapreso un cammino spirituale, non avevo mai sentito parlare.
Mi ha affascinato subito ed ho iniziato a leggere dei libri al riguardo, dopo un po' che andavo avanti con le nozioni saggistiche, mi sono reso conto che non ne avevo più bisogno, mi sono reso conto che il potere di guarire una persona non sta nelle nozioni che apprendi dall'esterno ma in quelle che hai dentro di te.
Ma di medicina energetica parleremo in un altra sezione.